Una cuoca, in ogni scuola. Una storia che inizia negli anni Trenta.
Nelle nostre scuole il pranzo non arriva da fuori: si prepara dentro. In ogni sede c'è una cucina, una cuoca, prodotti locali, ricette di casa.
Non lo facciamo per moda: lo facciamo perché crescere bene comincia anche da quello che si mangia, e perché lo facciamo da quasi un secolo.
Negli anni Trenta del Novecento la Causa Pia d'Adda introdusse la refezione calda nelle sue scuole. Prima dello Stato. Prima che diventasse una norma. La logica era semplice e ancora attuale: un bambino che mangia bene impara meglio, dorme meglio, sta meglio. Da allora la cucina è una scelta strutturale, non un servizio aggiunto.
Ogni mattina, in ognuna delle nostre cinque sedi, una cuoca prepara i pasti per i bambini. Acquistiamo prodotti freschi, privilegiando filiere locali e prodotti di stagione.
I menù sono validati con la coordinatrice pedagogica e tengono conto di equilibrio nutrizionale, varietà e gusto. Sì, il gusto: perché un piatto buono è anche un piatto che insegna.
«In ogni nostra cucina c'è una cuoca che si alza presto, prepara i pasti per i bambini e, quando serve, fa la pasta a mano. Non perché lo chieda nessuno: perché certe cose, fatte bene, si fanno così.»
È il tipo di cura che non si racconta in un menù, ma che cambia il modo in cui un bambino vive il momento del pranzo.
Gestiamo allergie, intolleranze e diete particolari con procedure dedicate. Al momento dell'iscrizione raccogliamo la documentazione sanitaria e definiamo con la famiglia il menù personalizzato. La cucina conserva un sistema di tracciabilità che riduce al minimo il rischio di contaminazione crociata.
Prenota una visita in una delle nostre scuole: ti mostriamo gli spazi della cucina e ti raccontiamo come nasce il pranzo dei bambini.
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