La Fondazione · dal 1808

La nostra storia

Duecento anni di cura per i bambini e per chi ha più bisogno. Una storia che non si è mai interrotta.

Una storia che non si è mai interrotta.

La Causa Pia d'Adda nasce nel 1808 per volontà del conte abate Ferdinando d'Adda, ultimo discendente della famiglia dei conti di Sale. Alla sua morte dispose che l'intero patrimonio familiare — circa novemila pertiche di terra, con corti e cascine — andasse a costituire un'opera benefica a favore dei poveri dei comuni che gli erano cari.

Da quel testamento è passato oltre un secolo e mezzo. La forma giuridica è cambiata più volte, le scuole sono state ricostruite, le persone si sono avvicendate. Ma il filo non si è mai spezzato: quello che la Fondazione fa oggi — prendersi cura dei bambini con visione e concretezza — è esattamente quello che le sue origini chiedevano.

Il testamento del 1808

Un patrimonio destinato ai poveri.

Nel suo testamento, redatto il 21 aprile 1808, il conte descriveva con minuziosa precisione le finalità della Causa Pia: erogare sussidi in denaro e in natura ai bisognosi, garantire l'assistenza medica e farmaceutica ai malati, fornire educazione e istruzione all'infanzia delle famiglie povere.

«Istituisco la Causa Pia, in perpetuo, a favore dei più bisognosi: per soccorrerli, assisterli e istruire i loro bambini.»

I redditi della Fondazione furono divisi in tre parti uguali, ciascuna con una destinazione precisa:

1/3

Medico, chirurgo e medicinali per i malati poveri

1/3

Soccorso a orfani, vedove, ammalati e bisognosi

1/3

Insegnare a leggere, scrivere, l'aritmetica — e doti alle ragazze povere

Le tappe

Duecento anni in poche date.

Dalla fondazione benefica alla rete di scuole dell'infanzia di oggi.

1808

La fondazione

Il conte abate Ferdinando d'Adda istituisce con testamento la Causa Pia, destinando l'intero patrimonio familiare ai poveri dei comuni beneficati.

1809

Il primo servizio medico

La Causa Pia inizia a stipendiare medici condotti per i comuni beneficati — nove anni prima che lo Stato, nel 1818, imponga le condotte comunali.

1890

Istituzione Pubblica

Con la legge n. 6972 del 1890 la Fondazione diventa, obbligatoriamente, Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza.

1914
1915

La svolta educativa

La Causa Pia assume l'amministrazione degli asili di Settimo, Segrate, Burago, Cavenago e Villa, sorti per iniziativa propria o affidati dai fondatori.

Anni
'30

La refezione calda

Tra i primi in Italia, la Fondazione introduce la refezione calda nelle sue scuole: un elemento di modernizzazione e di cura della salute dei bambini.

1991

Il ritorno alle origini

Con decreto della Regione Lombardia n. 17.021 la Causa Pia torna a essere Fondazione ed Ente Morale con personalità giuridica di diritto privato, come nelle Tavole di Fondazione.

2008

Il bicentenario

Per i duecento anni, educatrici e direttrici rileggono insieme il Progetto Educativo Unitario: la radice dell'identità dell'istituzione, ancora viva e attuale.

Oggi

Cinque scuole, un progetto

La Fondazione gestisce cinque scuole dell'infanzia tra le province di Milano e Lecco, accogliendo ogni anno circa 500 bambini.

Anticipatori del welfare

Prima dello Stato.

La Causa Pia d'Adda è stata, per i comuni beneficati, l'ente che permise fin dagli inizi del XIX secolo il costituirsi di quel welfare che proprio tra Otto e Novecento sarebbe diventato l'elemento cardine della società contemporanea.

Il primo servizio medico dei comuni beneficati nacque proprio grazie alla Fondazione, che dal 1809 cominciò a stipendiare medici condotti — prima ancora che lo Stato, nel 1818, imponesse la costituzione delle condotte comunali. Assistenza sanitaria, sussidi, doti, istruzione: un'idea di solidarietà concreta, costruita giorno dopo giorno.

1809Primo medico condotto
La svolta educativa

Dagli asili di paese alla Fondazione.

Tra Ottocento e Novecento la Causa Pia d'Adda spostò progressivamente la sua attenzione verso gli asili e il mondo dell'infanzia. A partire dal 1914–1915 iniziò ad assumere l'amministrazione degli asili di Settimo, Segrate, Burago, Cavenago e Villa, sorti per iniziativa propria o affidati dai rispettivi fondatori.

Ogni scuola veniva pensata con attenzione — regole, finalità, modalità di accoglienza. La cura per i bambini è stata fin dall'inizio una cosa scritta, normata, condivisa: non improvvisata. È lo stesso principio che guida ancora oggi le cinque scuole della Fondazione.

5Asili affidati alla Fondazione
Il patronato della famiglia d'Adda

Una continuità di famiglia.

Il fondatore volle che l'ufficio di patrono amministratore restasse alla famiglia, passando di primogenito in primogenito. Il primo patrono fu Febo d'Adda, che in gioventù era stato discepolo di Giuseppe Parini.

A Febo successe il figlio Vitaliano nel 1836; poi, in mancanza di discendenti maschi, il nipote Emanuele nel 1879. Alla morte di Emanuele, nel 1911, il patronato passò ai conti Borromeo d'Adda — discendenti per parte di Costanza, figlia di Vitaliano — che lo conservano ancora oggi. Una linea ininterrotta che ha garantito fedeltà alla volontà del fondatore e capacità di evolversi senza smarrirsi.

Firma autografa di Febo d'Adda
La firma autografa di Febo d'Adda, primo patrono amministratore
Un pensiero che ci guida

«Ciascuno può conquistare da sé l'istruzione, ma l'educazione — nella scuola dell'infanzia — è un dono degli adulti

Rhoda Kellogg

Dalla storia al presente

Una storia che continua, ogni giorno.

Quello che è cominciato nel 1808 oggi vive in cinque scuole dell'infanzia. Vieni a conoscere il nostro progetto educativo, o visita una delle nostre sedi.